Percezioni e realtà

Percezioni e realtà

Durante le attività di formazione che svolgo in azienda, prima più che poi, parlo di realtà percepita: il nostro cervello vive come reale anche ciò che immagina lo sia ed attiva delle reazioni automatiche. Di alcune ce ne accorgiamo attraverso il corpo, altre sono state rese evidenti grazie a ricerche neuroscientifiche.

Ti invito a farti un giro in ascensore, guarda questo breve video:

Mentre ero dentro questo “ascensore” pur sapendo che era fasullo  ho provato la sensazione dell’accelerazione attraverso lo stomaco. A occhi chiusi, ovviamente, non è successo come sarebbe invece avvenuto in un vero ascensore con una forte accelerazione.

Un altro esempio è quando siamo in treno affiancati ad un treno in un binario vicino. A volte non è immediato capire se siamo partiti noi, oppure quelli dell’altro treno.

Altro caso lo possiamo sperimentare anche guardando un film, di fronte a certe scene ci commuoviamo e ci scende qualche lacrima, oppure il battito del cuore aumenta, … Tutto questo avviene molto velocemente e difficilmente siamo in grado di evitare che queste reazioni avvengano.

Se un filmato è ben fatto possiamo arrivare a commuoverci per una lampada come a molti succede guardando la pubblicità IKEA qui sopra.

Questa premessa nasce per parlare di un breve romanzo che ho appena letto, Pobby e Dingan. E’ la storia di una bimba inglese ma che vive in Australia i cui genitori tentano la fortuna cercando opali nelle miniere.
Il punto fondamentale nello svolgimento della storia è che Kellyanne ha due amici immaginari, tecnicamente si potrebbe dire che lei ne è convinta. Ma per lei sono reali e la sua vita verrà totalmente condizionata  dalla loro presenza ed assenza.

Noi tutti abbiamo delle convinzioni di cui non c’è prova evidente, convinzioni che riguardano noi, altre persone, situazioni passate, presenti e future! Spesso queste possono limitare, condizionare e modificare il nostro vivere. Oltre al nostro ambiente sociale molte condizioni arrivano dai mass media, ne siamo molto esposti e può capitare di aderire a quanto ascoltato solo perché è stato detto in TV o su internet. Siamo in periodo storico intenso, ci sono trasformazioni continue, in certi momenti è intenso e difficile ma volendo decidere di guardare la situazione di un punto di vista opposto abbiamo la possibilità di mettere in discussione le regole create fino a ora e sovvertile, migliorarle, fare qualcosa di totalmente innovativo…non abbiamo nulla da perdere, solo da guadagnare!

Per autodifesa la mente ci porta a pensare al peggior scenario possibile per capire se è meglio l’attacco o la fuga. Questo ha un suo senso e ci ha permesso di garantire la sopravvivenza del nostro corpo.

L’essere sempre più consapevoli di questo meccanismo ci consente di puntare alle convinzioni che ci potenziano, esistono anche quelle, “basta” che lo decidiamo e ci impegniamo a ribaltare la frittata quando la nostra voce interiore ci racconta storie di bassa autostima, di impossibilità ad ottenere un certo risultato, ci parla delle nostre paure e fallimenti.

Alcune chiavi per consapevolezza? Determinazione, impegno, collaborazione e voglia di divertirsi edificando!

#srotoliamonuovipaesaggi

Ti auguro di passare delle feste serene e ricche di sorrisi :-)

 

 

 

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